LA NOSTRA STORIA

50 ANNI DI CUS

La fondazione del CUS Ferrara risale al primo dopo-guerra (1947) e la sezione di atletica leggera registra la prima affiliazione alla FIDAL nel 1949 e svolge attività per una decina d'anni fino a quando viene costituita a Ferrara la Polisportiva Studentesca nello stesso periodo in cui viene inaugurato. l'attuale Campo Scuola. Negli anni '50 i risultati sono piuttosto modesti con qualche partecipazione ai campionati nazionali universitari e al campionato di società a livello regionale. .Dopo una interruzione di oltre dieci anni si arriva al 1970 che segna il vero inizio a buoni livelli dell'attività di atletica giunta col tempo a grandi successi in campo prima nazionale, poi internazionale. All'epoca le due principali società atletiche ferraresi erano Quattro Torri e A.I.C.S. quest'ultima, di cui il Professor Lenzi era presidente e tecnico, decise di dedicarsi preferibilmente all'attività promozionale con la denominazione di —Atletica Estense" e gli atleti già inseriti nell'a ttività federale confluirono nella sezione atletica del CUS Ferrara, di conseguenza largamente potenziata e rinnovata come organizzazione e strutture nel corso dell'inverno 1969-70. Già all'epoca Lenzi era figura di primo piano dell'atletica ferrarese come allenatore sia delle Quattro Torri sia dell'AICS e lo divenne quindi al CUS dove raccolse le migliori forze. L'evoluzione della società rimane legata in modo indissolubile al suo nome sia come tecnico che come organizzatore sino ai giorni nostri pur con minore presenza negli ultimi anni a causa dei continui incarichi ricoperti a livello nazionale.

1970-1981

Volendo suddividere in più periodi la storia del 'nuovo' C.U.S di atletica si può individuare il primo dal 1970 al 1981, prima dell'arrivo di un importante sponsor (Champion) che avrebbe consentito ottimi progressi negli anni '80. In questi primi 12 anni si ottengono rilevanti risultati in campo nazionale, lasciando nel contempo i due atleti più affermati, Massimo Magnani e Laura Fogli, a prestigiosi successi anche internazionali pur raggiunti per ragioni di opportunità e sportive in altre società. A differenza degli ultimi anni non è solo il mezzofondo o fondo ad eccellere: anche nelle prove veloci, ad ostacoli e nei concorsi si registrano buone prestazioni. Dovendo indicare un nome simbolo per questi primi anni forse una scelta appropriata è quella di Silvia Chersoni, un'atleta che sia per la bravura sia per l'avvenenza è stata spesso associata in questo periodo alle notizie o articoli relativi al CUS. Era in grado di distinguersi in quasi ogni specialità e lo prova il fat to che dopo un inizio ad alto livello da quattrocentista è in seguito passata al salto in lungo ed addirittura al pentathlon, rivestendo in ognuna di queste specialità la maglia azzurra e stabilendo anche un record nazionale (5.94 nel lungo indoor). Nelle prove di fondo Massimo Magnani ha gareggiato in nazionale in gare su pista (10.000 metri) e strada (dai 25 chilometri alla maratona), ha partecipato a due Olimpiadi (tredicesimo nel 1976 e ottavo nel 1980 sempre in maratona), ha vinto la Coppa Europa 1981, ha stabilito record nazionali sui 25 2 30 chilometri ed è stato per anni tra i leader della specialità, distinguendosi per un metodo di preparazione sempre più affinato, frutto del prezioso sodalizio tecnico-scientifico tra Lenzi ed il ricercatore universitario professor Francesco Concorsi. Nella corrispettiva gara femminile Laura Fogli è arrivata a grandi successi negli anni '80 (due volte seconda ai Campionati Europei, sette volte tra le prime quattro alla gara di New York, mentre tra il 1976 ed il 1979 si era affermata nel mezzofondo con varie presenze in nazionale in gare dagli 800 ai 3000 metri. li gruppo degli atleti più noti del periodo è completato da Dario Borsetti (la sua carriera inizia con la maglia AICS), per alcuni anni tra i migliori ottocentisti nazionali con due titoli ai campionati indoor e varie presenze in maglia azzurra. Tra gli altri in luce nelle corse vi sono Marabini (in nazionale nei 110 ostacoli e primatista nazionale junior sui 200 ostacoli), Potetti (primatista nazionale allievi sui 200 metri), Mazzanti (due volte in nazionale di maratona), Michele Ferraci (campione nazionale allievi sui 1.000 metri nel 1970) Enrico Bosca (talento nelle gare junior su pista e corsa campestre, ma dalla carriera breve), altri fondisti come Bottoni, Rossetti, Crivellino. Nei concorsi l'unica presenza in nazionale assoluta la raggiunge Mario Zardi nel salto con l'asta (due volte terzo ai campionati nazionali), mentre a livello giovanile si segnalano Franceschetti (salto in alto) Manfredíní (lancio del disco), Stefano Ferrarí (lancio del giavellotto). Nel settore femminile, oltre a Chersoni e Fogli, sono in luce in campo nazionale Monti, Baldin, Gargioni, Vinello (mezzofondo veloce), Scanavini e Di Benedetto (ostacoli), Telloli (salto in alto): la buona qualità delle giovani atlete è segnalata in particolare dalla vittoria nella finale 'B' dei campionati nazionali di società allieve su pista (1975).

1982-1991

Tra il 1982 ed il 1991 si ha il periodo di maggiori successi della società che con l'aiuto finanziario di importanti sponsor Chanipion ed in seguito Universo Assicurazioni, riesce a riportare nelle proprie fila prima Magnani (1982) ed in seguito Laura Fogli (1986). Arrivano inoltre gli altri ferraresi di livello nazionale Pambianchi (dalla Pro Patria) e Rízzioli (dalla Virus Bologna) ed atleti di altre provincie o regioni in contatto per rapporti tecnici con la società (sono gli anni in cui il centro di ricerche sportive del professor Conconi collabora attivamente con la Fidai; si aggregano alla squadra Pizzolato, veneto, che si stabilisce per vari anni a Ferrara, Brasiliana, pugliese, residente a Bologna, Bettiol, altro veneto della zona del Montello, e la piemontese Ríta Marchisio. Nel settore femminile ci sono poi Emma Scauních (friulana da tempo residente a Bologna), Graziella Striuli (Modena), Lucia Soranzo (Ravenna), Cristina Martinella (Rovigo), tutte le atlete provenienti dal mondo amatoriale delle gare podistiche. Negli anni '80 il nome del CUS è automaticamente associato alla maratona al punto che si parla a ragione di 'scuola ferrarese'. 1 risultati sono impressionanti , con nove titoli nazionali individuali, vittorie e píaz zamen'ií ai Campionati Mondiali, Europei, Coppa del Mondo, Uníversíadí, Giochi Olimpici. Nella maratona femminile di New York 1986 la classifica a squadre vede prima l'Italia con tre atlete tutte del CUS Ferrara. Le vittorie più significative del periodo sono quelle di Orlando Pizzolato che si impone per due volte consecutive alla maratona di New York (1984 e 1985), segna il record nazionale con 2:10:23 nella Coppa del Mondo di Hiroshima (1985), vince le Universiadi di Kobe (1985), è secondo ai Campionati Europei dí Stoccarda (1986). Eccellente nella prima metà del decennio è anche Magnani che ha l'unico rammarico di mancare gli appuntamenti più importanti (Europei di Atene, Mondiali di Helsinki e Giochi Olimpici di Los Angeles tra il 1982 e 1984) sempre per problemi fisici. Stabilisce il record della carriera (2:11:02) a 34 anni! Terzo grande protagonista è l'altro veneto Salvatore Bettiol che arriva al Cus nel 1986 e vi rimane sei anni: vince due titoli di maratonina (1986 e 1988), due di maratona (1987, 1991), è terzo nella Coppa del Mondo di Seul 1987, quarto ai Campionati Europei di Spalato 1990, sesto ai Mondiali di Tokyo 1991, secondo nella maratona di New York (1988) e Londra (1990); buone anche le prove nel cross (sei partecipazioni ai Campionati Mondiali). Un altro titolo nazionale individuale nella corsa su strada lo vince nel 1983 a Brescia (30 chilometri) il pugliese Basiliana che rimane nella squadra ferrarese per due stagioni (1982-83). Molto valido su distanze più brevi della maratona è Giuseppe Pambianchi che veste otto volte la maglia azzurra, segna record regionali su 3.000 e 5.000 metri e si distingue nelle gare di cross (quattro volte in nazionale ai Campionati Mondiali). In campo femminile i risultati più prestigiosi sono naturalmente di Laura Fogli che nella prima stagione di nuovo al CUS (1986) vince per la seconda volta l'argento ai Campionati Europei a Stoccarda (nel 1982 ad Atene aveva ottenuto analogo risultato con la maglia della Snia Milano) ed è poi sesta ai Giochi Olimpici di Seul (1988) con il record italiano di 2:27:49 ancora imbattuto. Molto brava è anche Emma Scaunich che, già quasi trentenne e solo valida atleta di gare podistiche amatorialiall'inizio degli anni Ottanta, chiede con tenacia di essere seguita da Lenzi al CUS fino ad ottenere risultati eccellenti per una durata di oltre dieci anni: fra i più importanti vanno citati i cinque titoli nazionali consecutivi in maratona (dal 1989 al 1993), due record nazionali di maratonina (1: 11:26 nel 1990 e 1:11:16 nel 1991), il secondo posto alla maratona di Chicago 1988, (record personale di 2:29:46), il quarto posto ai Campionati Europei di Spalato 1990. Rita Marchisio, campionessa nazionale di maratona nel 1987, è stata anche sesta in Coppa del Mondo (1985), dodicesima ai Mondiali di Roma, tredicesima agli Europei di Stoccarda: eccellenti anche le prove nel cross con un secondo e tre terzi posti ai campionati nazionali. Graziella Striuli è stata l'altra atleta CUS a vincere il titolo nazionale a Milano nel 1988; altri successi sono stati Firenze (1986) e Cesano (1987). Nel 1991 (tre anni prima dell'analoga impresa della Scaunich) risultò la vincitrice in categoria Master (40 anni e oltre) delle maratone americane di Boston e New York. A parte le punte il CUS ha un numero notevole di altri atleti di livello medio-alto e lo si vede anche dai risultati nel campionato a squadre di corsa su strada: tra il 1982 e 1984 i ferraresi sono sempre in lotta per il titolo nazionale che vincono per due volte più un secondo posto (1983). Significativo è in particolare il primo titolo ( 1982) preparato radunando nella squadra anche i migliori ferraresi delle società amatoriali. Tra gli altri migliori maratoneti emersi negli anni Ottanta sono da ricordare Fausto Molinari ed Edgardo Farinelli, entrambi vincitori della maratona di Firenze rispettivamente nel 1985 e 1988. Molinari (passato in seguito alla Gabbi Bologna) è stato ancora tra i protagonisti a Firenze e Monaco di Baviera (due volte secondo in entrambe le maratone). La prevalenza del settore del fondo non deve far dimenticare altre prove eccellenti nelle specialità veloci, sul piano e ad ostacoli, e nei concorsi seguite dai tecnici Zardi, Di Benedetto, Parigi e Muzzati. Tre atleti spesso in evidenza in campo nazionale anche se passati ad altre società dopo una permanenza iniziale al CUS Ferrara sono stati Marcello Benvenuti, Nicola Bonamici ed Enzo Franciosi. Benvenuti (al CUS fino al 1984, poi ai Carabinieri Bologna) ha vinto nel salto in alto per i colori ferraresi due titoli nazionali junior (aperto e indoor) nel 1983; più tardi è stato primatista italiano con 2.33 nel 1989 (record ancora imbattuto) e tre volte campione (all'aperto nel 1989 e 1991, indoor nel 1991). Bonamici, al CUS fino all'estate 1987, ha sfiorato con i colori ferraresi il titolo nazionale junior degli 800 metri (terzo nel 1985 e secondo nel 1986), poi è app rodato ai Carabinieri Bologna arrivando alla nazionale maggiore (Campionati Europei Indoor di Glasgow 1990); spesso nei primi sei ai Campionati Nazionali ha migliorato il record personale fino a 1:47:72. Francíosí dopo una serie continua di successi nelle gare ad ostacoli in categorie cadetti ed allievi ha raggiunto un prestígíoso titolo europeo juniores nei 400 ostacoli nel 1989; nel settembre 1990 è passato alle Fiamme Azzurre Roma e pur senza grandi progressi (personale di 50.37) si è distinto in numerose occasioni vincendo il titolo nazionale nel 1992 a Bologna. Nel periodo citato si sono infine segnalati i velocisti Stefano Massarotti e Claudio Lorenzetto, i saltatori Antonio Boldrini (lungo) e Davide Zardi (asta); tutti questi atleti hanno vestito la maglia azzurra in rappresentative giovanili.

DAL 1992 AD OGGI

Giampaolo Lenzi è sempre più assorbito dagli incarichi federali. Dopo essere stato responsabile nazionale della maratona per dodici anni (1977-1988) ha svolto la funzione di programmatore nazionale di tutto il mezzofondo e fondo maschile e femminile per cinque anni (1989-1993), per essere poi nominato (dicembre 1994) Commissario tecnico Nazionale delle squadre maschili, incarico che detiene a tutt'oggi. Si stacca di conseguenza in modo definitivo dall'attività del Cus Ferrara. In questo periodo il settore predominante rimane quello del fondo ma i risultati sono meno significativi con la sola Emma Scaunich píù volte in luce con gli ultimidue titoli nazionali in maratona '('1992-93) e la partecipazione ai Giochi Olimpicidi Barcellona nel 1992 (diciottesima). díciottesíi-na). Pizzolato cerca senza successo di concludere un'ultima maratona (ritirato a Venezia 1991 e Los Angeles 1992), Bettiol, Striuli, Molinari passano ad altre società (Fogli già dall'anno precedente), Pambianch i si ritira. Dal settore giovanile si hanno in compenso buone soddisfazioni, ancora e soprattutto dal mezzofondo nel frattempo passato sotto la guida di Massimo Magnani. Arrivano in questi anni vari titoli in campo nazionale e la parte del leone è di Sara Ferraci, figlia di Michele, che domina tra le allieve (campionessa nel 1994 sui 3.000 metri su pista) e junior (vince sia la prova del dross che- i 3.000 metri per due anni consecutivi). Sara partecipa a varie manifestazioni internazionali giovanili tra le quali i Campionati Europei (1995, quinta nei 10.000 metri) e quelli Mondiali (1996,decima nei 5.000 metri) per la pista e tre edizioni dei Mondiali Junior di Corsa Campestre e punta per il futuro (Giochi Olimpici del 2000) alla gara della maratona. li settore giovanile di mezzofondo e fondo ha avuto altri importanti protagonisti in atleti provenienti da altre società e ulteriormente migliorati nel periodo successivo nel CUS, Davide Comandini (Cornacchie) ha vinto il titol o allievi degli 800 metri nel 1994 a Torino, Cristian Pasetto (S.Maria Maddalena) nel 1993 ha segnato il secondo tempo stagionale (3.000 allievi), Damiano Geminato (Bando) è stato terzo ai nazionali allievi 800 metri del 1996 e Romana Ridolfi (Rimini) due volte terza (1.500 metri e cross) ai campionati juniores del 1997. Nella categoria maggiore gli ultimi risultati interessanti sulle prove di resistenza sono Culmini (nazionale giovanile Under 23 in maratonina), Galli (più volte vicino 2 ore e '20 in maratona) e Cristina Martinella (2:44:56 in maratona). Nel 1998 si sono avute ottime prestazioni dalla riminese Gigliola Borghini che agli Europei di Budapest ha corso la maratona nel personale di 2:35:25 contribuendo al secondo posto a squadre dell'Italia, mentre la giovane modenese Ricci ha esordito in nazionale giovanile nella corsa su strada. A livello di squadra da sottolineare i tre titoli nazionali a squadre vinti dalle formazioni femminili allieve (corsa su strada 1994) e junior (cross e corsa su strada 1996); nelle altre specialità i saltatori Gelli e Romaníní (triplo e il lanciatore Ferraresi (peso) sono arrivati trai primi ai campionati nazionali giovanili e Promesse. L'ultimo titolo italiano è stato vinto nel 2003 da Elena Maran aggiudicatasi il Campionato Italiano di esathlon allieve. A tutt'oggi trai successi del CUS Ferrara si contano 32 titoli nazionali individuali e di società, 128 presenze in nazionali categorie assoluta e giovanile, 14 record nazionali assoluti e giovanili. Negli anni "90 il CUS ha inoltre avuto molti riconoscimenti per l'organizzazione di gare nazionali di corsa campestre come il "Cross degli Estensì" nel nuovo impianto del Parco Urbano di via Gramicia, dove pure è stata inaugurata nel 1996 la nuova sede del Centro di Ricerche Biomediche applicate allo Sport dell'Università Ferrarese diretto da Conconi. Le gare più importanti sono state tre edizioni dei campionati nazionali di società (1991,1995,1997) e una dei campionati individuali (1993) mentre ancora più rilevante è stata nel dicembre 1998 la prova valida per la sesta edizione dei Campionati Europei. In occasione dei campionati '95 il CUS ha inoltre collaborato all'organizzazione dell'annuale "Festa dell'Atletica", ospitata dal Teatro Comunale con la presenza tra gli altri di t utti i campioni vincitori di medaglie ai Campionati Europei di Helsinki 1994.

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